Sovvenzioni
Gestione sostenibile delle risorse
Corso di Costruzione e Restauro di Muri a Secco
€ 3.360 assegnati
Stato: in corso
Durata del progetto: 03/2026 – 09/2026
Beneficiario Associazione Biodistretto del Montalbano
In collaborazione con: Scuola Nazionale Artigiani Pietra a Secco (ITLA Italia)
Luogo: Lamporecchio (PT)
La Sfida
Muri a seccomuretti a secco) sono una caratteristica distintiva del paesaggio rurale toscano, svolgendo un ruolo ecologico vitale nel prevenire l'erosione del suolo, gestire il deflusso dell'acqua e fornire micro-habitat per la biodiversità locale. Tuttavia, questa antica tecnica costruttiva sta rapidamente scomparendo a causa della mancanza di trasmissione di conoscenze tra le generazioni e della scarsità di artigiani locali qualificati. Senza un'adeguata manutenzione da parte di mani esperte, migliaia di chilometri di storici terrazzamenti a secco in tutta la Montalbano rischio di collasso regionale e degrado permanente. Inoltre, in un'era di cambiamento climatico, il legame vitale tra queste strutture in pietra e la gestione locale dell'acqua viene spesso trascurato.
La Soluzione
Questo progetto affronta direttamente la perdita di questo patrimonio artigianale organizzando un corso di formazione professionale e pratico interamente dedicato alle tecniche di costruzione e restauro dei muri a secco in Montalbano area. Organizzata dalla Fondazione Toscana Ambiente e dall’Associazione Biodistretto del Montalbano, in collaborazione con i formatori dell'Alleanza Internazionale dei Paesaggi Terrazzati (ITLA) Italia , l'iniziativa fa rivivere un mestiere tradizionale in via di estinzione. Inoltre, il progetto amplia il suo ambito ecologico integrando cruciali focus educativi sulla gestione dell'acqua, esplorando perché è vitale iniziare a parlare di resilienza idrica nella moderna conservazione del paesaggio.
Obiettivi e Risultati del Progetto
- Allenamento: Formare i partecipanti alle tecniche tradizionali di costruzione di muretti a secco
- Gestione sostenibileMigliorare la gestione sostenibile dei paesaggi agricoli terrazzati e delle risorse idriche
- PrevenzioneRafforzare la prevenzione del rischio idrogeologico attraverso interventi concreti e sul campo
- OpportunitàOffrire opportunità di specializzazione professionale, con un focus specifico sui giovani e sui disoccupati.
- RiconoscimentoAvviare un dialogo istituzionale per ottenere il riconoscimento formale del profilo professionale dei mastri muratori a secco.
Percorso
Corso di tecnica di costruzione di muri a secco
La prima fase è dedicata alla formazione sia teorica che pratica attraverso lezioni frontali in aula e attività pratiche in cantiere per la ricostruzione di un muro a secco di contenimento. Il programma didattico comprende la geologia, le tecniche costruttive, la sicurezza, i difetti strutturali, i sistemi di drenaggio e l'analisi del contesto morfologico e idrogeologico.
2) Seminario sulla gestione dell'acqua
Un seminario pubblico dedicato e una giornata di studio incentrati sulla gestione delle acque piovane, sull'analisi del paesaggio e sulle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. Questa fase coinvolge esperti, amministratori pubblici e cittadini per promuovere la condivisione di conoscenze e buone pratiche.
3) Diffusione e Sensibilizzazione
La fase finale mira a consolidare i risultati attraverso la documentazione progettuale, la disseminazione dei contenuti e il rafforzamento di una rete locale di competenze. L'iniziativa pone le basi per la creazione di un percorso formativo professionale permanente sulla muratura a secco in Toscana.
Aggiornamenti del progetto
- Guarda tutti i video per saperne di più sul progetto in corso
Un ringraziamento speciale a Giona Sapienza per i video.
Impatto a lungo termine
Restituendo la capacità locale di costruire e mantenere strutture in pietra a secco, il progetto garantisce la stabilità a lungo termine e la sicurezza idrogeologica dei paesaggi agricoli terrazzati della Toscana. Il ritorno di queste abilità tradizionali aiuta a mitigare gli effetti degli eventi meteorologici estremi, preserva l'identità rurale storica e sostiene la biodiversità mantenendo habitat di rete. Inoltre, stabilisce un modello educativo ripetibile che può essere ampliato per formare le future generazioni di custodi del paesaggio in tutta Italia.