TartAmare

Sono stati assegnati 9.890 €

Sfondo

Migliaia di tartarughe marine, balene e altri mammiferi marini, e più di 1 milione di uccelli marini muoiono ogni anno a causa dell'inquinamento oceanico e dell'ingestione o intrappolamento in detriti marini. Inoltre, l'aumento dell'attività antropica legata al turismo, all'urbanizzazione costiera e alla pesca, rappresenta una minaccia per le tartarughe marine e i loro siti riproduttivi sulle coste. Pertanto, è importante suscitare l'interesse delle persone nel rispetto dell'ambiente marino e nella protezione delle tartarughe.

Il Progetto

TartAmare è un'organizzazione di volontari che lavorano per proteggere le tartarughe marine in tutta la Toscana. La TEF ha premiato il loro progetto a sostegno del loro vitale lavoro di monitoraggio della costa toscana per individuare siti di nidificazione di tartarughe che si verificano in estate, con fondi TEF destinati all'acquisizione di attrezzature tra cui droni e data logger per consentire operazioni più efficienti e veloci.

Nel frattempo, il team TartAmare si occuperà anche del soccorso e delle cure degli individui feriti e della diffusione di informazioni sulla biodiversità marina e sulla sua conservazione attraverso ampie campagne di educazione ambientale.

Il progetto è iniziato a luglio 2024 ed è terminato a giugno 2025, ottenendo grandi risultati grazie all'incredibile lavoro di TartAmare.

Attività di progetto

  • Monitoraggio delle tracce di emergenza (da giugno ad agosto 2024): utilizzando droni-assistiti
    pattugliamenti lungo oltre 80 km di costa per identificare e verificare le tracce delle tartarughe. L'uso dei droni ha migliorato sostanzialmente l'accuratezza e l'efficacia nel rilevare l'attività di nidificazione delle tartarughe marine;
  • Monitoraggio e protezione dei nidi (tra giugno e ottobre 2024): l'implementazione del Bluetooth
    i registratori di dati hanno consentito un monitoraggio efficiente e non invasivo della temperatura dei nidi e hanno ottimizzato i risultati di schiusa (con un tasso di successo medio superiore al 70%);
  • Attività di comunicazione ed educazione: sono stati organizzati eventi pubblici (laboratori didattici e Giornate di Porte Aperte CRTM) raggiungendo direttamente oltre 500 partecipanti. Inoltre, sono stati progettati e installati pannelli informativi in luoghi selezionati per informare e sensibilizzare residenti e turisti;
  • Collaborazione con le università: TartAmare ha ospitato tirocini e ampliato l'offerta formativa, includendo anche seminari scientifici su argomenti quali l'embriologia delle tartarughe marine, l'ecotossicologia, l'ematologia, le applicazioni GIS, la biospeleologia e la biologia degli invertebrati marini;
  • Coinvolgimento dei volontari locali: anche in risposta all'elevato numero di schiuse, e al conseguente bisogno di pattugliamenti supplementari sulle spiagge, TartAmare ha coinvolto anche volontari locali a luglio e agosto 2024.

Principali risultati raggiunti:

  • 6 nidi monitorati, per un totale di 639 uova, con almeno 450 nascite raggiungere con successo il mare e un tasso di successo di uova di tartaruga schiuse pari a 71% (dal 46% del 2019);

  • 2 giovane tartarughe marine capodoglio (Caretta carettasalvati e riabilitati, chiamati Sole e Totta, che sono stati poi rilasciati nuovamente in mare;

  • Forti partnership locali stabilite per ridurre il conflitto uomo-fauna selvatica, in particolare portando alla collaborazione con 1 flotta di pescatori a Castiglione della Pescaia (23 pescherecci), 3 associazioni di stabilimenti balneari (Marina di Grosseto, Castiglione della Pescaia e San Vincenzo) e 14 Capitanerie di Porto attivamente impegnati nella segnalazione e nel monitoraggio dei nidi di tartarughe marine (Marina di Pisa, Livorno, Porto Vada, Castiglioncello, Porto Cecina, San Vincenzo, Piombino, Follonica, Castiglione della Pescaia, Marina di Grosseto, Talamone, Orbetello, Porto Santo Stefano e Porto Ercole);

  • Oltre 500 persone hanno partecipato a iniziative di sensibilizzazione, inclusi turisti, residenti e volontari, tramite 35 eventi lungo la costa toscana, da Marina di Pisa (PI) a Fosso Chiarone (GR);

  • Ricerca scientifica e formazione opportunità: tra cui 4 conferenze, 5 seminari scientifici, 5 progetti di tesi e 15 tirocini presso l'Università di Firenze, l'Università Milano Bicocca, l'Università di Parma, l'Università di Pavia, l'Università Politecnica delle Marche e l'Università di Potsdam;

  • Dialogo sulle politiche: TartAmare ha potuto contribuire alla definizione delle politiche di conservazione, condividendo dati con le autorità locali, per supportare decisioni basate sull'evidenza in materia di illuminazione costiera e misure di conservazione. I risultati sono stati inoltre diffusi all'Osservatorio Toscano per la Biodiversità (OTB) in Toscana, ad ARPAT e ad altri enti convenzionati con l'OTB al fine di rafforzare gli sforzi di conservazione coordinati.

 

Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo realizzato insieme e non vediamo l'ora di lavorare ancora con TartAmare per proteggere le tartarughe marine lungo la costa toscana!